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	<title>inDiritto.it &#187; Diritto Societario</title>
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		<title>Rimborso del prestito obbligazionario e conflitto tra obbligazionisti</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 12:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gibilaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto Societario]]></category>
		<category><![CDATA[obbligazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[La nomina del rappresentante comune degli obbligazionisti non è prevista dall’art. 2417 c.c. come indispensabile per il funzionamento dell’assemblea degli obbligazionisti, ma è rimessa alla discrezionalità degli obbligazionisti, che possono nominarlo in qualsiasi momento o chiederne la nomina al presidente del tribunale. L’assenza del rappresentante comune non comporta necessariamente una non adeguata informativa dell’assemblea degli obbligazionisti e un’insufficiente tutela dell’interesse comune degli obbligazionisti, in quanto l’informativa può essere esercitata comunque direttamente dagli obbligazionisti medesimi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><div class="topsy_widget_data"><script type="text/javascript">
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<p>L&#8217;analisi trae spunto dalla sentenza del <strong>TRIBUNALE DI MANTOVA &#8211; 15 NOVEMBRE 2010 (ORD.) &#8211; G.U. DE SIMONE L.A. C. RAPPRESENTANTE COMUNE DEGLI OBBLIGAZIONISTI DI C. S.P.A. E C. S.P.A.</strong><br />
La nomina del rappresentante comune degli obbligazionisti non è prevista dall’art. 2417 c.c. come indispensabile per il funzionamento dell’assemblea degli obbligazionisti, ma è rimessa alla discrezionalità degli obbligazionisti, che possono nominarlo in qualsiasi momento o chiederne la nomina al presidente del tribunale. L’assenza del rappresentante comune non comporta necessariamente una non adeguata informativa dell’assemblea degli obbligazionisti e un’insufficiente tutela dell’interesse comune degli obbligazionisti, in quanto l’informativa può essere esercitata comunque direttamente dagli obbligazionisti medesimi.<br />
Il Tribunale di Mantova si occupa del possibile conflitto, emerso in sede di assemblea degli obbligazionisti, fra gli obbligazionisti che vogliono il rimborso del prestito alla scadenza originariamente prevista e quelli che intendono invece prorogarlo. La fattispecie trattata dal Tribunale mantovano evidenzia tutta la rilevanza del contrasto fra due gruppi di soggetti portatori di interessi contrastanti: gli uni desiderosi di rientrare immediatamente nella disponibilità dei fondi dati alla società, gli altri preoccupati di assicurare la continuazione dell’attività sociale. La soluzione del Tribunale di Mantova è in favore degli obbligazionisti di maggioranza e dell’interesse sociale, non essendosi realizzata — nell’iter decisionale degli obbligazionisti — alcuna violazione di legge e dovendo dunque prevalere il principio maggioritario.</p>
<p>Nell&#8217;articolo che segue l&#8217;Avv. Sangiovanni ha trattato i seguenti temi:<br />
<strong>1. L’emissione di obbligazioni societarie e gli articolati interessi in gioco.<br />
2. L’assemblea degli obbligazionisti e la proroga del prestito.<br />
3. La possibile impugnazione delle deliberazioni dell’assemblea degli obbligazionisti.<br />
4. L’irrilevanza della mancata nomina del rappresentante comune degli obbligazionisti.<br />
5. L’informazione degli obbligazionisti.</strong></p>
<p>Ringraziando ancora una volta l&#8217;Avv. Sangiovanni e la Giuffrè, vi auguriamo buona lettura.</p>
<p><a title="View Rimborso Prestito Obbligazionario (Giur Mer 2011) on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/75212009/Rimborso-Prestito-Obbligazionario-Giur-Mer-2011" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;">Rimborso Prestito Obbligazionario (Giur Mer 2011)</a><iframe class="scribd_iframe_embed" src="http://www.scribd.com/embeds/75212009/content?start_page=1&#038;view_mode=list&#038;access_key=key-2l51d2f8lofqibcpvxgo" data-auto-height="true" data-aspect-ratio="0.701030927835051" scrolling="no" id="doc_70561" width="100%" height="600" frameborder="0"></iframe><script type="text/javascript">(function() { var scribd = document.createElement("script"); scribd.type = "text/javascript"; scribd.async = true; scribd.src = "http://www.scribd.com/javascripts/embed_code/inject.js"; var s = document.getElementsByTagName("script")[0]; s.parentNode.insertBefore(scribd, s); })();</script></p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://www.indiritto.it/2011/12/09/rimborso-del-prestito-obbligazionario-e-conflitto-tra-obbligazionisti/">Rimborso del prestito obbligazionario e conflitto tra obbligazionisti</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://www.indiritto.it">inDiritto.it</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La estinzione delle società di capitali e attività e passività residue</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2009/12/23/la-estinzione-delle-societa-di-capitali/</link>
		<comments>http://www.indiritto.it/2009/12/23/la-estinzione-delle-societa-di-capitali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 09:23:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gibilaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto Societario]]></category>
		<category><![CDATA[cancellazione]]></category>
		<category><![CDATA[estinzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Grazie sempre alla attenzione ed alla competente partecipazione dell&#8217;Avv. Valerio Sangiovanni, pubblichiamo, per gentile concessione della Ipsoa Wolters Kluwer Italia,  un articolo dello stesso già apparso sulla rivista Notariato n.6/2009. L&#8217;argomento attiene alla estinzione delle società di capitali: &#8220;L’art. 2495 c.c. prevede che, con la fine del procedimento di liquidazione, la società debba essere cancellata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><div class="topsy_widget_data"><script type="text/javascript">
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			</script></div></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.indiritto.it/2009/12/23/la-estinzione-delle-societa-di-capitali/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div></div><p>Grazie sempre alla attenzione ed alla competente partecipazione dell&#8217;<strong>Avv. Valerio Sangiovanni</strong>, pubblichiamo, <strong>per gentile concessione della Ipsoa Wolters Kluwer Italia</strong>,  un articolo dello stesso già apparso sulla rivista <strong>Notariato n.6/2009</strong>.</p>
<p>L&#8217;argomento attiene alla estinzione delle società di capitali:</p>
<blockquote><p>&#8220;<em><strong>L’art. 2495 c.c. prevede che, con la fine del procedimento di liquidazione, la società debba essere cancellata dal registro delle imprese e si estingua. Nella prassi non è tuttavia infrequente che, seppure cancellata la società, si scoprano crediti di terzi nei confronti della società o &#8211; viceversa &#8211; si scoprano crediti della società nei confronti di terzi. Il primo aspetto (sopravvenienze passive) è disciplinato espressamente dal legislatore, che però tace in merito al secondo profilo (sopravvenienze attive)</strong></em>&#8220;.</p></blockquote>
<p><span id="more-256"></span>In particolar modo vengono analizzati i temi relativi a:</p>
<ul>
<li><strong>Il problema delle attività non liquidate</strong>, considerato che il presupposto per la cancellazione dal registro delle imprese è il corretto svolgimento del procedimento di liquidazione,</li>
<li><strong>L&#8217;estinzione della società quale conseguenza della cancellazione</strong>. Ed in tal senso vengono analizzate le problematiche relative alle sopravvenienze passive,</li>
<li><strong>La responsabilità dei soci verso i creditori sociali</strong>,</li>
<li><strong>La responsabilità dei liquidatori verso i creditori sociali,</strong></li>
<li><strong>Le sopravvenienze attive,</strong></li>
<li><strong>Ed, infine, i profili processuali e la notifica presso la sede della società.</strong></li>
</ul>
<p>Si tratta di un excursus molto approfondito sull&#8217;art. 2495 c.c. ricco di materiale giurisprudenziale e dottrinale.<br />
<a style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;" title="View Estinzione società di capitali (Notariato, 2009) on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/24444811/Estinzione-societa-di-capitali-Notariato-2009">Estinzione società di capitali (Notariato, 2009)</a> <object id="doc_299851656977969" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100%" height="500" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="doc_299851656977969" /><param name="align" value="middle" /><param name="quality" value="high" /><param name="play" value="true" /><param name="loop" value="true" /><param name="scale" value="showall" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="devicefont" value="false" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="menu" value="true" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="mode" value="list" /><param name="src" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=24444811&amp;access_key=key-w3ehp94opgrduamcxkz&amp;page=1&amp;version=1&amp;viewMode=list" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="doc_299851656977969" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="500" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=24444811&amp;access_key=key-w3ehp94opgrduamcxkz&amp;page=1&amp;version=1&amp;viewMode=list" mode="list" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" menu="true" bgcolor="#ffffff" devicefont="false" wmode="opaque" scale="showall" loop="true" play="true" quality="high" align="middle" name="doc_299851656977969"></embed></object></p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://www.indiritto.it/2009/12/23/la-estinzione-delle-societa-di-capitali/">La estinzione delle società di capitali e attività e passività residue</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://www.indiritto.it">inDiritto.it</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>TRIBUNALE DI SALERNO, sez. I, ord., 16 luglio 2009: I diritti di controllo del socio accomandante.</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2009/12/17/tribunale-di-salerno-sez-i-ord-16-luglio-2009-i-diritti-di-controllo-del-socio-accomandante/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 22:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gibilaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto Societario]]></category>
		<category><![CDATA[Società in accomandita]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;ordinanza in epigrafe del Tribunale di Salerno, sez. I, G.U. Colucci, viene trattato il tema dei poteri de socio accomandante in una società in accomandita. In particolare viene esaminato il disposto dell&#8217;art. l’art.2320 c.c. il quale prevede, al III comma che: &#8220;In ogni caso essi hanno diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e [...]]]></description>
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In particolare viene esaminato il disposto dell&#8217;art. l’art.2320 c.c. il quale prevede, al III comma che:<br />
&#8220;<em>In ogni caso essi hanno diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite, e di controllarne l&#8217;esattezza, <strong>consultando i libri e gli altri documenti della società</strong></em>&#8220;.</p>
<p><span id="more-253"></span>Il Tribunale di Salerno, pertanto conclude che:<br />
&#8220;<em>(&#8230;)soltanto attraverso la estrazione di copia di libri e documenti il socio accomandante può essere posto in condizione di esercitare effettivamente e non in via meramente formale il suo diritto di controllo sullo svolgimento della vita della società</em>&#8220;.</p>
<p>Da tale pronunzia l<strong>&#8216;Avv. Valerio Sangiovanni</strong> trae spunto per effettuare un interessante ed approfondito commento sul tema dei poteri del socio accomandante.<br />
Infatti: &#8220;<em><strong>Mentre sono numerosi gli interventi giurisprudenziali sul diritto di controllo del socio di s.r.l., sono rare le pronunce in materia di diritto di controllo dell’accomandante. Il provvedimento in commento rappresenta un’ottima occasione per esaminare l’estensione di tale diritto, comparandolo con la disciplina prevista per la s.r.l.</strong></em>&#8221;</p>
<p>Non possiamo, pertanto, che ringraziare  l&#8217;<strong>Avv. Valerio Sangiovanni</strong> per la segnalazione e per il prezioso commento, che di seguito pubblichiamo per gentile concessione della <strong>Ipsoa Wolters Kluwer Italia, </strong>già<strong> </strong>apparso sulla rivista <strong>Corriere del merito N. 12/2009</strong>.</p>
<p><a style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;" title="View Diritto Controllo Accomandante (Corr. Mer., 2009) on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/24195795/Diritto-Controllo-Accomandante-Corr-Mer-2009">Diritto Controllo Accomandante (Corr. Mer., 2009)</a> <object id="doc_432866631453070" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100%" height="500" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="doc_432866631453070" /><param name="align" value="middle" /><param name="quality" value="high" /><param name="play" value="true" /><param name="loop" value="true" /><param name="scale" value="showall" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="devicefont" value="false" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="menu" value="true" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="mode" value="list" /><param name="src" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=24195795&amp;access_key=key-c1wkmor1e6wgpor03wo&amp;page=1&amp;version=1&amp;viewMode=list" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="doc_432866631453070" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="500" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=24195795&amp;access_key=key-c1wkmor1e6wgpor03wo&amp;page=1&amp;version=1&amp;viewMode=list" mode="list" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" menu="true" bgcolor="#ffffff" devicefont="false" wmode="opaque" scale="showall" loop="true" play="true" quality="high" align="middle" name="doc_432866631453070"></embed></object></p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://www.indiritto.it/2009/12/17/tribunale-di-salerno-sez-i-ord-16-luglio-2009-i-diritti-di-controllo-del-socio-accomandante/">TRIBUNALE DI SALERNO, sez. I, ord., 16 luglio 2009: I diritti di controllo del socio accomandante.</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://www.indiritto.it">inDiritto.it</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Le clausole generali nel diritto societario: Convegno a Verona venerdì 30 ottobre 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 17:25:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gibilaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Societario]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo 23 ottobre si terrà a Verona, presso la Sala Convegni Banco Popolare, in via delle Nazioni, 4, il convegno dal titolo “Le clausole generali nel diritto societario&#8220;. L&#8217;evento è promosso ed organizzato dalle Università di Verona (Dipartimento Studi Giuridici) e di Trento (Dipartimento di Scienze Giuridiche) per presentare i risultati di una ricerca [...]]]></description>
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			</script></div></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.indiritto.it/2009/10/06/le-clausole-generali-nel-diritto-societario-convegno-a-verona-venerdi-30-ottobre-2009/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div></div><p style="text-align: left;">Il prossimo 23 ottobre si terrà a Verona, presso la Sala Convegni Banco Popolare, in via delle Nazioni, 4, il convegno dal titolo “<strong>Le clausole generali nel diritto societario</strong>&#8220;.<br />
L&#8217;evento è promosso ed organizzato dalle <strong>Università di Verona</strong> (Dipartimento Studi Giuridici) <strong>e di Trento</strong> (Dipartimento di Scienze Giuridiche) per presentare i risultati di una ricerca il cui oggetto è, appunto, le clausole generali nel diritto societario.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-169"></span>L&#8217;organizzazione dei lavori è suddivisa in due sessioni:<br />
La mattina, ore 9.30, dopo il saluto del Preside <strong>Prof. Stefano Troiano</strong>, e dopo la presentazione del convegno a cura del <strong>Prof. Giovanni Tantini</strong>, seguiranno:<br />
la relazione introduttiva del <strong>Prof. Francesco Galgano</strong>,<br />
la relazione dal titolo &#8220;Clausole Generali e informazione contabile fra integrazione giudiziaria e integrazione professionale&#8221; del <strong>Prof. Sabino Fortunato</strong>;<br />
ed, infine, la relazione su &#8220;l&#8217;indipendenza di amministratori e sindaci&#8221; del <strong>Prof. Giovanni Tantini</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Nella sessione pomeridiana interverranno:<br />
il <strong>Prof. Giovanni Meruzzi </strong>con una relazione sul &#8220;Dovere degli amministratori di agire in modo informato e l&#8217;organizzazione interna della società&#8221;;<br />
la <strong>Prof.ssa Elisabetta Pederzini</strong> con la relazione su &#8220;L&#8217;adeguatezza degli assetti nella disciplina della s.r.l.&#8221;;<br />
Il <strong>Prof. Massimo Bianca</strong> su &#8220;L&#8217;oggetto sociale e le clausole generali&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Sono altresì previsti gli interventi degli accademici <strong>Andrea Caprara</strong> dell&#8217;Università di Verona; <strong>Alessandra Zanardo</strong> dell&#8217;Università di Verona; <strong>Rolandino Guidotti</strong> dell&#8217;Università di Bologna e <strong>Valerio Sangiovanni</strong> dell&#8217;Università di Trento.</p>
<p style="text-align: left;">Nell&#8217;augurare ai congressisti ed ai partecipanti una buona giornata di lavoro, di seguito alleghiamo la locandina in pdf liberamente scaricabile.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.indiritto.it/wp-content/uploads/2009/10/Verona-23-10-09.pdf">Verona 23-10-09</a><img class="size-full wp-image-170 aligncenter" title="clausole generali" src="http://www.indiritto.it/wp-content/uploads/2009/10/clausole-generali.jpg" alt="clausole generali" width="372" height="680" /></p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://www.indiritto.it/2009/10/06/le-clausole-generali-nel-diritto-societario-convegno-a-verona-venerdi-30-ottobre-2009/">Le clausole generali nel diritto societario: Convegno a Verona venerdì 30 ottobre 2009</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://www.indiritto.it">inDiritto.it</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Tribunale di Palermo Sentenza n. 466/09: clausola risolutiva espressa e condizione risolutiva</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2009/04/24/tribunale-di-palermo-sentenza-n-46609-clausola-risolutiva-espressa-e-condizione-risolutiva/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 08:57:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gibilaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto Societario]]></category>
		<category><![CDATA[Obbligazioni e Contratti]]></category>
		<category><![CDATA[condizione]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità contrattuale]]></category>
		<category><![CDATA[risoluzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Tribunale di Palermo con la sentenza n. 466/09 coglie l&#8217;occasione per effettuare alcune distinzioni in tema di clausola risolutiva espressa e condizione risolutiva. Il caso sottoposto al giudice nasce da una &#8220;vendita obbligatoria&#8221; di quote di una S.r.l. successivamente perfezionatasi con il subentro di un nuovo socio. Tuttavia nel detto atto di compravendita con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><div class="topsy_widget_data"><script type="text/javascript">
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			</script></div></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.indiritto.it/2009/04/24/tribunale-di-palermo-sentenza-n-46609-clausola-risolutiva-espressa-e-condizione-risolutiva/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div></div><p><span style="color: #ff0000;"><strong>Il Tribunale di Palermo con la sentenza n. 466/09</strong></span> coglie l&#8217;occasione per effettuare alcune distinzioni in tema di clausola risolutiva espressa e condizione risolutiva.<br />
Il caso sottoposto al giudice nasce da una &#8220;vendita obbligatoria&#8221; di quote di una S.r.l. successivamente perfezionatasi con il subentro di un nuovo socio. Tuttavia nel detto atto di compravendita con effetti obbligatori di quote era inserita la seguente clausola:</p>
<p>&#8220;<em>“La Sig.ra A dichiara, che il Sig. B non dovrà rispondere né di eventuali debiti societari, che saranno dalla stessa azzerati prima dell’approvazione del bilancio 2004, né parteciperà ai crediti societari ad oggi maturati che rimarranno di sua esclusiva pertinenza.<br />
La presente scrittura privata, impegna entrambe le parti al rispetto di quanto convenuto nel presente atto e, in forza del presente accordo, qualora o per motivi non imputabili ad entrambe le parti o in caso di riscontri non veritieri a quanto sopra convenuto, le somme che il Sig. B si obbliga a versare alla Sig.ra A, saranno dalla stessa restituite al Sig. B comprensive di interessi legali e nella stessa modalità e tempi di come sono state percepite</em>”.</p>
<p>Il mancato ripianamento dei debiti sociali entro i termini pattuiti ha fatto nascere la questione sottoposta al vaglio del giudice il quale effettua l&#8217;interpretazione della clausola in esame sotto la forma di clausola risolutiva espressa differenziandola dalla condizione risolutiva:</p>
<p>&#8220;<em><strong>Quella di specie deve qualificarsi come clausola risolutiva espressa. Difatti, i contraenti hanno convenuto espressamente che il contratto si risolva qualora una determinata obbligazione non sia adempiuta secondo le modalitàstabilite, rifacendosi proprio allo schema previsto dall&#8217;art. 1456 c.c. A differenza della condizione, laddove l&#8217;evento futuro e incerto non attiene a singole obbligazioni, nello schema dell&#8217;art. 1456 c.c. le parti devono indicare specificatamente quale o quali sono le obbligazioni che devono essere adempiute a pena di risoluzione</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Di seguito la sentenza pubblicata su Scribd (è possibile effettuare il download direttaemnte dal sito). Successivamente alcune considerazioni in tema di clausola risolutiva espressa e condizione risolutiva.</p>
<p><a title="View Sentenza clausola risolutiva on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/14586336/Sentenza-clausola-risolutiva" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;">Sentenza clausola risolutiva</a> <object codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" id="doc_829760484639379" name="doc_829760484639379" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" align="middle"	height="500" width="100%" rel="media:document" resource="http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=14586336&#038;access_key=key-125sbar6bprk0sv4w2a4&#038;page=1&#038;version=1&#038;viewMode=" xmlns:media="http://search.yahoo.com/searchmonkey/media/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/terms/" ><param name="movie"	value="http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=14586336&#038;access_key=key-125sbar6bprk0sv4w2a4&#038;page=1&#038;version=1&#038;viewMode="><param name="quality" value="high"><param name="play" value="true"><param name="loop" value="true"><param name="scale" value="showall"><param name="wmode" value="opaque"><param name="devicefont" value="false"><param name="bgcolor" value="#ffffff"><param name="menu" value="true"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="salign" value=""><embed src="http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=14586336&#038;access_key=key-125sbar6bprk0sv4w2a4&#038;page=1&#038;version=1&#038;viewMode=" quality="high" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" play="true" loop="true" scale="showall" wmode="opaque" devicefont="false" bgcolor="#ffffff" name="doc_829760484639379_object" menu="true" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" salign="" type="application/x-shockwave-flash" align="middle"  height="500" width="100%"></embed><span rel="media:thumbnail" href="http://i.scribd.com/public/images/uploaded/23226319/HVfvf1wFx0_thumbnail.jpeg"> 						<span property="media:title">Sentenza clausola risolutiva</span>			<span property="dc:creator">Gerlando</span> 							<span property="dc:description">Sentenza risoluzione contratto sulla base della condizione risolutiva espressa</span> 						<span property="dc:type" content="Text"> 			</object>
<div style="margin: 6px auto 3px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block;">    <a href="http://www.scribd.com/upload" style="text-decoration: underline;">Publish at Scribd</a> or <a href="http://www.scribd.com/browse" style="text-decoration: underline;">explore</a> others:            <a href="http://www.scribd.com/explore/Business-Law/Law-Government" style="text-decoration: underline;">Law &#038; Government</a>              <a href="http://www.scribd.com/explore/Business-Law/" style="text-decoration: underline;">Business &#038; Law</a>                  <a href="http://www.scribd.com/tag/clausola%20risolutiva" style="text-decoration: underline;">clausola risolutiva</a>              <a href="http://www.scribd.com/tag/condizione" style="text-decoration: underline;">condizione</a>      	</div>
<p><span id="more-131"></span></p>
<p>L&#8217;interpretazione di tale clausola secondo lo schema della clausola risolutiva espressa è sicuramente la soluzione più corretta ad avviso dello scrivente (che è stato parte nel giudizio in esame).</p>
<p>Per completezza difensiva è stato inserita negli atti di causa anche la possibilità di qualificare la detta clausola secondo lo schema della condizione: la differenza non è di poco momento, considerando che la clausola risolutiva espressa, disciplinata dall&#8217;art. 1456 c.c. presuppone un inadempimento colpevole, mentre la condizione risolutiva ex art. 1353 e ss c.c., opera al solo verificarsi dell&#8217;evento cui le parti hanno subordinato l&#8217;esaurirsi degli effetti del negozio.</p>
<h2><span style="color: #ff0000;">L&#8217;interpretazione secondo lo schema della Clausola risolutiva espressa</span></h2>
<p>L&#8217;esplicita pattuizione inserita nel contratto (si trattava di un ipotesi di vendita obbligatoria), statuiva che:<br />
“<em>(&#8230;) qualora o per motivi non imputabili ad entrambe le parti o in caso di riscontri non veritieri a quanto sopra convenuto, le somme che il Sig. B </em>(acquirente) <em>si obbliga a versare alla Sig.ra A </em>(venditrice)<em>, saranno dalla stessa restituite al Sig. B comprensive di interessi legali e nella stessa modalità e tempi di come sono state percepite</em>”.<br />
Tale dizione implica, evidentemente, che le parti hanno voluto inserire esplicitamente una giusta causa di risoluzione del contratto da rinvenirsi proprio nella prima parte dell&#8217;inciso:<br />
“<em>La Sig.ra <strong>A</strong> dichiara, che il Sig. <strong>B</strong> non dovrà rispondere né di eventuali debiti societari, che saranno dalla stessa azzerati prima dell’approvazione del bilancio 2004 (…)</em>”.<br />
Secondo l&#8217;art. 1456 c.c. i comma, i contraenti possono convenire espressamente che il contratto si risolva qualora una determinata obbligazione non sia adempiuta secondo le modalità stabilite.<br />
La clausola risolutiva in oggetto forma parte integrante del contratto e l&#8217;inadempimento in essa previsto risulta  direttamente imputabile alla Sig.ra A (il mancato azzeramento dei debiti entro l&#8217;approvazione del bilancio 2004). E&#8217; necessario specificare, inoltre, che l&#8217;entità dell&#8217;inadempimento prescinde dalla gravità dello stesso. L&#8217;art. 1455, infatti, non trova applicazione perché , in caso di clausola risolutiva, il giudizio circa la scarsa o meno importanza dell&#8217;adempimento è precluso dall&#8217;esistenza di un accordo al riguardo tra i contraenti, cosicché la risoluzione ed i relativi effetti &#8211; la restituzione delle somme versate – si ricollega e discende direttamente dal regolamento contrattuale (Cfr. Cass. n. 10102 del 1994 e Cass. n. 145 del 1995).</p>
<p>L&#8217;unica questione che sul punto si poteva determinare era sulla colpevolezza sotto il profilo della imputabilità dell&#8217;inadempimento ai sensi dell&#8217;art. 1218 c.c. (sul punto il Tribunale richiama la Sentenza Cass. Civ. sez. III 06 febbraio 2007, n. 1553).<br />
La risoluzione non opera automaticamente in conseguenza del mancato adempimento, ma è necessario che la parte interessata dichiari all&#8217;altra che intende avvalersi della clausola risolutiva (art. 1456 II comma c.c.).</p>
<h2><span style="color: #ff0000;">L&#8217;interpretazione secondo lo schema della Condizione risolutiva</span></h2>
<p>L&#8217;analisi della fattispecie contrattuale deve, inevitabilmente, prendere le mosse dall&#8217;esame del tenore letterale di quanto pattuito all&#8217;interno del contratto, concordemente sottoscritto dalle parti:<br />
“<em>La Sig.ra A dichiara, che il Sig. B non dovrà rispondere né di eventuali debiti societari, che saranno dalla stessa azzerati prima dell’approvazione del bilancio 2004, né parteciperà ai crediti societari ad oggi maturati che rimarranno di sua esclusiva pertinenza.<br />
La presente scrittura privata, impegna entrambe le parti al rispetto di quanto convenuto nel presente atto e, in forza del presente accordo, qualora o per motivi non imputabili ad entrambe le parti o in caso di riscontri non veritieri a quanto sopra convenuto, le somme che il Sig. B si obbliga a versare alla Sig.ra A, saranno dalla stessa restituite al Sig. B comprensive di interessi legali e nella stessa modalità e tempi di come sono state percepite</em>”.<br />
La prima parte della clausola – “<em>La Sig.ra A dichiara, che il Sig. B non dovrà rispondere né di eventuali debiti societari, che saranno dalla stessa azzerati prima dell’approvazione del bilancio 2004 (…)</em>” &#8211; identifica chiaramente l’onere imposto ad una delle parti del contratto e al contempo l’evento futuro a partire dal quale si riconducono gli effetti del contratto stesso.<br />
La seconda parte della clausola in esame – “(<em>…) qualora o per motivi non imputabili ad entrambe le parti o in caso di riscontri non veritieri a quanto sopra convenuto, le somme che il Sig. B si obbliga a versare alla Sig.ra A, saranno dalla stessa restituite al Sig. B (…)</em>”- segna le conseguenze contrattuali inerenti al verificarsi della condizione sopra identificata.</p>
<p>In tema di condizione risolutiva, così come statuito dalla giurisprudenza della Suprema Corte (ex plurimis: Cassazione Civile, sez. II, 15 novembre 2006, n. 24299, Cassazione Civile, sez. II, 24 novembre 2003, n. 17859), viene riconosciuto che le parti, nell’ambito dell’autonomia privata, possono ricondurre all’adempimento o all’inadempimento quale evento condizionante l’efficacia del contratto sia in senso sospensivo, che in senso risolutivo. <strong>Tale previsione, ovvero la previsione che fa dipendere dal comportamento della parte l’effetto risolutivo del negozio, non configura una illegittima condizione meramente potestativa.</strong> E’ da evidenziare che, in tali circostanze, l’inadempimento, lungi dal risolversi esclusivamente a favore della parte inadempiente, legittima la controparte del negozio a richiedere l’applicazione di quanto convenuto: nella specie la restituzione delle somme versate.<br />
In tal senso, pur rimanendo la condizione ben distinta dalla prestazione, il concreto adempimento di una delle parti è stato concordemente dedotto quale condizione la cui esecuzione della prestazione costituisce non solo l’oggetto di un obbligo concordemente assunto, ma anche l’evento condizionante l’efficacia della pattuizione (Cfr. Cass. 10 ottobre 1975, n. 3229).<br />
Pertanto, nessuna incompatibilità di principio può sussistere tra condizione ed esecuzione di una prestazione essenziale, potendosi considerare ammissibile la deducibilità della prestazione quale evento condizionante (sul punto la giurisprudenza si è avvalsa richiamando l’art. 1322 c.c.: cfr. Cass. 8 agosto 1990 n. 8051).</p>
<p>Tale ricostruzione è sicuramente più ardua in tema di diritto, ma non è del tutto da scartare considerata anche la giurisprudenza richiamata.</p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://www.indiritto.it/2009/04/24/tribunale-di-palermo-sentenza-n-46609-clausola-risolutiva-espressa-e-condizione-risolutiva/">Tribunale di Palermo Sentenza n. 466/09: clausola risolutiva espressa e condizione risolutiva</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://www.indiritto.it">inDiritto.it</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
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