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	<title>Commenti per inDiritto.it</title>
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	<description>civiltà e diritto</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Apr 2012 17:30:41 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Conciliazione facoltativa nelle controversie di lavoro&#8230; per tutto il resto: mediazione obbligatoria di lella</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2010/11/19/conciliazione-facoltativa-nelle-controversie-di-lavoro-per-tutto-il-resto-mediazione-obbligatoria/comment-page-1/#comment-353</link>
		<dc:creator>lella</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 17:30:41 +0000</pubDate>
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		<description>una domanda: cosa si può fare se al tentativo di conciliazione il datore di lavoro e il lavoratore si accordano x i pagamenti ma alla scadenza dei pagamenti, i pagamenti non arrivano?
cosa si può fare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una domanda: cosa si può fare se al tentativo di conciliazione il datore di lavoro e il lavoratore si accordano x i pagamenti ma alla scadenza dei pagamenti, i pagamenti non arrivano?<br />
cosa si può fare?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;esame scritto di Avvocato 2010: alcuni suggerimenti. di inDiritto.it &#187; Blog Archive &#187; Corso per la preparazione dei praticanti avvocati all’esame di abilitazione 2012</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2010/03/03/lesame-scritto-di-avvocato-2010-alcuni-suggerimenti/comment-page-1/#comment-352</link>
		<dc:creator>inDiritto.it &#187; Blog Archive &#187; Corso per la preparazione dei praticanti avvocati all’esame di abilitazione 2012</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 12:05:49 +0000</pubDate>
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		<description>[...] avvocati all’esame di abilitazione 2012&quot;, &quot;nick&quot;: &quot;neldrago&quot;}); Avevamo già segnalato in questo precedente articolo l&#8217;importanza di giungere all&#8217;esame di abilitazione alla professione [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] avvocati all’esame di abilitazione 2012&quot;, &quot;nick&quot;: &quot;neldrago&quot;}); Avevamo già segnalato in questo precedente articolo l&#8217;importanza di giungere all&#8217;esame di abilitazione alla professione [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cassazione civile Sentenza, Sez. SS.UU., 19/12/2007, n. 26724 e 26725. Intermediazione finanziaria, nullità del contratto e risarcimento del danno di GLORIA ORSINI</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2007/12/31/cassazione-civile-sentenza-sez-ssuu-19122007-n-26724-e-26725-intermediazione-finanziaria-nullita-del-contratto-e-risarcimento-del-danno/comment-page-1/#comment-351</link>
		<dc:creator>GLORIA ORSINI</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 16:28:18 +0000</pubDate>
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		<description>nwel mio caso non sono stata avvisata che non avevano intenzione di prendere una garanzia reale - si sono accontentati della mia firma nullatenente per erogare un fido all&#039;epoca di 600 milioni di lire oggi qualche milione di euro - non hanno ritenuto di avvisarmi e di cautelarsi alcun cespite-gli avvocati mi prospettano spese astronomiche e tempi biblici 
quacuno mi consigli per il meglio grazie 
Gloria Orsini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nwel mio caso non sono stata avvisata che non avevano intenzione di prendere una garanzia reale &#8211; si sono accontentati della mia firma nullatenente per erogare un fido all&#8217;epoca di 600 milioni di lire oggi qualche milione di euro &#8211; non hanno ritenuto di avvisarmi e di cautelarsi alcun cespite-gli avvocati mi prospettano spese astronomiche e tempi biblici<br />
quacuno mi consigli per il meglio grazie<br />
Gloria Orsini</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I primi dati statistici sulla mediazione civile di FRANCESCO DONOFRIO (MEDIATIO)</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2011/11/18/i-primi-dati-statistici-sulla-mediazione-civile/comment-page-1/#comment-349</link>
		<dc:creator>FRANCESCO DONOFRIO (MEDIATIO)</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 08:02:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=656#comment-349</guid>
		<description>Ancora dall&#039;esperienza, celerità e durata.
Premesso che il termine di quattro mesi non è un tabù in quanto è nella disponibilità delle parti, specie dell&#039;istante, meglio se di entrambe, anche ai tempi di fissazione del primo incontro occorre riconoscere flessibilità, sempre convenuta con la parte istante. Infatti le situazioni differiscono molto tra loro ma, soprattutto, a seconda dei soggetti chiamati, bisogna considerare che le persone giuridiche presentano a volte situazioni organizzative complesse che non agevolano l&#039;incardinazione della procedura nel soggetto (persona fisica) deputato da quell&#039;organizzazione a trattare la pratica. Peraltro, si diceva, tutte le volte, non poco tempo va riservato all&#039;istruttoria dela controversia proposta dall&#039;istante poichè può darsi il caso così della lite temeraria come della richiesta esorbitante. Vero è che il Mediatore non decide, è neutrale, ma è altrettanto vero che la sua missione è io successo del suo intervento. Così come una casa per la quale il venditore richieda un prezzo fuori mercato non si venderà mai, altrettanto, una domanda risarcitoria incongrua e priva di fondamento potrà mai essere accolta integralmente.
Ripeto, il mediatore è neutrale, non prende parte, ma, se vuole condurre in porto la mediazione, con tecniche adeguate, farà di tutto per ridimensionare la pretesa dell&#039;istante. Quasi mai, in tali casi, basta il tempo, ravvicinato, del primo incontro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora dall&#8217;esperienza, celerità e durata.<br />
Premesso che il termine di quattro mesi non è un tabù in quanto è nella disponibilità delle parti, specie dell&#8217;istante, meglio se di entrambe, anche ai tempi di fissazione del primo incontro occorre riconoscere flessibilità, sempre convenuta con la parte istante. Infatti le situazioni differiscono molto tra loro ma, soprattutto, a seconda dei soggetti chiamati, bisogna considerare che le persone giuridiche presentano a volte situazioni organizzative complesse che non agevolano l&#8217;incardinazione della procedura nel soggetto (persona fisica) deputato da quell&#8217;organizzazione a trattare la pratica. Peraltro, si diceva, tutte le volte, non poco tempo va riservato all&#8217;istruttoria dela controversia proposta dall&#8217;istante poichè può darsi il caso così della lite temeraria come della richiesta esorbitante. Vero è che il Mediatore non decide, è neutrale, ma è altrettanto vero che la sua missione è io successo del suo intervento. Così come una casa per la quale il venditore richieda un prezzo fuori mercato non si venderà mai, altrettanto, una domanda risarcitoria incongrua e priva di fondamento potrà mai essere accolta integralmente.<br />
Ripeto, il mediatore è neutrale, non prende parte, ma, se vuole condurre in porto la mediazione, con tecniche adeguate, farà di tutto per ridimensionare la pretesa dell&#8217;istante. Quasi mai, in tali casi, basta il tempo, ravvicinato, del primo incontro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I primi dati statistici sulla mediazione civile di Mediamediando</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2011/11/18/i-primi-dati-statistici-sulla-mediazione-civile/comment-page-1/#comment-348</link>
		<dc:creator>Mediamediando</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:21:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=656#comment-348</guid>
		<description>Secondo me per far decollare una mediazione è estremamente importante fissare entro breve il primo incontro in modo tale da poter utilizzare i 4 mesi a disposizione per cercare di pervenire a una soluzione della controversia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me per far decollare una mediazione è estremamente importante fissare entro breve il primo incontro in modo tale da poter utilizzare i 4 mesi a disposizione per cercare di pervenire a una soluzione della controversia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I primi dati statistici sulla mediazione civile di Gerlando Gibilaro</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2011/11/18/i-primi-dati-statistici-sulla-mediazione-civile/comment-page-1/#comment-347</link>
		<dc:creator>Gerlando Gibilaro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:34:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=656#comment-347</guid>
		<description>Non posso che ringraziare il collega per aver condiviso le proprie considerazioni e sopratutto la propria esperienza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso che ringraziare il collega per aver condiviso le proprie considerazioni e sopratutto la propria esperienza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I primi dati statistici sulla mediazione civile di FRANCESCO DONOFRIO</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2011/11/18/i-primi-dati-statistici-sulla-mediazione-civile/comment-page-1/#comment-346</link>
		<dc:creator>FRANCESCO DONOFRIO</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 07:50:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=656#comment-346</guid>
		<description>Intervengo con un pò di ritardo per comunicare la mia esperienza. Ebbene posso affermare che la mancata adesione registrata non è da addebitarsi agli avvocati ma, per lo più, alle parti chiamate e per motivi che vanno da:
- generale sfavor per l&#039;istituto da parte dei soggetti &quot;forti&quot; come banche e assicurazioni&quot;: forse cambieranno idea dopo le prime condanne in prima udienza al contributo unificato (art. 12 d.l. 212/11). Ciò, però, aumenterà le adesioni ma probabilmente non inciderà sull&#039;esito;
- scarsa organizzazione/comprensione da parte  di altri soggetti &quot;forti&quot;, le asl, che altrettanto non aderiscono tout court anche quando ne potrebbero trarre beneficio (per i danni in franchigia);
- eccessiva personalizzazione del conflitto o sproporzione delle pretese da parte degli istanti;
- scarsità di mezzi finanziari: il processo diluisce le esposizioni necessarie.
E altro ancora tra cui non è da escludere l&#039;incidenza della professionalità dell&#039;organismo prescelto.
Quanto quindi agli avvocati (lo sono ma molto prevalentemente sono un mediatore), non direi che ostacolano (se non in via di principio), quanto, piuttosto, che, sempre per principio, tentano di evitarle (in attesa delle pronunce delle corti superiori). Ma ciò non influenza i dati commentati.
Quanto, infine, alle spese, specie dopo il DM 145 che ha abbattuto la tariffa in caso di contumacia, non si può certo mettersi a discutere su un costo di un centinaio di euro peraltro costituente credito di imposta!
Piuttosto, il 145 ha introdotto il criterio della derogabilità della tariffa che sarebbe opportuno utilizzare per le mediazioni svolte senza successo.
A tal fine mi permetto di rinviare al nostro sito (www.mediatio.it).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intervengo con un pò di ritardo per comunicare la mia esperienza. Ebbene posso affermare che la mancata adesione registrata non è da addebitarsi agli avvocati ma, per lo più, alle parti chiamate e per motivi che vanno da:<br />
- generale sfavor per l&#8217;istituto da parte dei soggetti &#8220;forti&#8221; come banche e assicurazioni&#8221;: forse cambieranno idea dopo le prime condanne in prima udienza al contributo unificato (art. 12 d.l. 212/11). Ciò, però, aumenterà le adesioni ma probabilmente non inciderà sull&#8217;esito;<br />
- scarsa organizzazione/comprensione da parte  di altri soggetti &#8220;forti&#8221;, le asl, che altrettanto non aderiscono tout court anche quando ne potrebbero trarre beneficio (per i danni in franchigia);<br />
- eccessiva personalizzazione del conflitto o sproporzione delle pretese da parte degli istanti;<br />
- scarsità di mezzi finanziari: il processo diluisce le esposizioni necessarie.<br />
E altro ancora tra cui non è da escludere l&#8217;incidenza della professionalità dell&#8217;organismo prescelto.<br />
Quanto quindi agli avvocati (lo sono ma molto prevalentemente sono un mediatore), non direi che ostacolano (se non in via di principio), quanto, piuttosto, che, sempre per principio, tentano di evitarle (in attesa delle pronunce delle corti superiori). Ma ciò non influenza i dati commentati.<br />
Quanto, infine, alle spese, specie dopo il DM 145 che ha abbattuto la tariffa in caso di contumacia, non si può certo mettersi a discutere su un costo di un centinaio di euro peraltro costituente credito di imposta!<br />
Piuttosto, il 145 ha introdotto il criterio della derogabilità della tariffa che sarebbe opportuno utilizzare per le mediazioni svolte senza successo.<br />
A tal fine mi permetto di rinviare al nostro sito (www.mediatio.it).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Opposizione a decreto ingiuntivo: disegno di legge per una interpretazione autentica dell&#8217;art. 165 comma I c.p.c. di Opposizione a Decreto Ingiuntivo: modifica all&#8217;art. 645 c.p.c. &#124; Camera Civile di Palermo</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2010/11/09/opposizione-a-decreto-ingiuntivo-disegno-di-legge-per-una-interpretazione-autentica-dellart-165-comma-i-c-p-c/comment-page-1/#comment-343</link>
		<dc:creator>Opposizione a Decreto Ingiuntivo: modifica all&#8217;art. 645 c.p.c. &#124; Camera Civile di Palermo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 17:44:36 +0000</pubDate>
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		<description>[...] A seguito di tale sentenza numerose e varie sono state le pronunzie dei Tribunali per salvare i relativi procedimenti pendenti. Inoltre il Parlamento si era, per così dire, immediatamente attivato per una interpretazione autentica del... [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] A seguito di tale sentenza numerose e varie sono state le pronunzie dei Tribunali per salvare i relativi procedimenti pendenti. Inoltre il Parlamento si era, per così dire, immediatamente attivato per una interpretazione autentica del&#8230; [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I primi dati statistici sulla mediazione civile di Gerlando Gibilaro</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2011/11/18/i-primi-dati-statistici-sulla-mediazione-civile/comment-page-1/#comment-342</link>
		<dc:creator>Gerlando Gibilaro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 12:23:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=656#comment-342</guid>
		<description>Carissimo Claudio,
ti ringrazio per aver voluto manifestare le tue considerazioni su inDiritto.

I numeri dati (nonché le relative percentuali) sono state diramante dal Ministero di Giustizia ed, inoltre, pubblicate anche dal Sole 24ore.
Permettimi di dirti, quindi, che le informazioni date sono giuste puntuali e corrette.
Ti ricordo che sulla base di questi numeri da me pubblicati in maniera trasparente e completa, tu stesso hai potuto effettuare le considerazioni che hai gentilmente pubblicato - che differiscono dalle mie - ma che rispetto ugualmente senza accusare nessuno di avere interessi trasversali nella mediazione.

Matematica e statistica, caro amico, non sono una opinione. I calcoli effettuati e le analisi statistiche - lo ripeto ancora una volta - sono state riportate anche da Giovanni Negri (giornalista del Sole 24ore e non avvocato).

L&#039;opinione sulla mediazione da parte mia è ormai ben nota perché variamente espressa su inDiritto e nelle sedi istituzionali della Camera Civile.
Peraltro, converrai con me che ancora c&#039;é molto da intervenire su tale istituto anche perché dal punto di vista tecnico vi sono delle lacune impressionanti, lamentate anche dagli stessi organismi di mediazione.

Detto questo, permettimi una ultima considerazione: credo, sia lecito chiedere e sapere quale sia stato il costo complessivo medio delle mediazioni effettuate effettuando delle opportune valutazioni in materia di analisi costi/benefici.

Ti ringrazio ancora per aver partecipato pubblicando la tua opinione su inDiritto, sito sempre aperto alla discussione ed alle opinioni di tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Claudio,<br />
ti ringrazio per aver voluto manifestare le tue considerazioni su inDiritto.</p>
<p>I numeri dati (nonché le relative percentuali) sono state diramante dal Ministero di Giustizia ed, inoltre, pubblicate anche dal Sole 24ore.<br />
Permettimi di dirti, quindi, che le informazioni date sono giuste puntuali e corrette.<br />
Ti ricordo che sulla base di questi numeri da me pubblicati in maniera trasparente e completa, tu stesso hai potuto effettuare le considerazioni che hai gentilmente pubblicato &#8211; che differiscono dalle mie &#8211; ma che rispetto ugualmente senza accusare nessuno di avere interessi trasversali nella mediazione.</p>
<p>Matematica e statistica, caro amico, non sono una opinione. I calcoli effettuati e le analisi statistiche &#8211; lo ripeto ancora una volta &#8211; sono state riportate anche da Giovanni Negri (giornalista del Sole 24ore e non avvocato).</p>
<p>L&#8217;opinione sulla mediazione da parte mia è ormai ben nota perché variamente espressa su inDiritto e nelle sedi istituzionali della Camera Civile.<br />
Peraltro, converrai con me che ancora c&#8217;é molto da intervenire su tale istituto anche perché dal punto di vista tecnico vi sono delle lacune impressionanti, lamentate anche dagli stessi organismi di mediazione.</p>
<p>Detto questo, permettimi una ultima considerazione: credo, sia lecito chiedere e sapere quale sia stato il costo complessivo medio delle mediazioni effettuate effettuando delle opportune valutazioni in materia di analisi costi/benefici.</p>
<p>Ti ringrazio ancora per aver partecipato pubblicando la tua opinione su inDiritto, sito sempre aperto alla discussione ed alle opinioni di tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I primi dati statistici sulla mediazione civile di Claudio</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2011/11/18/i-primi-dati-statistici-sulla-mediazione-civile/comment-page-1/#comment-340</link>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 18:58:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=656#comment-340</guid>
		<description>Eh no, caro Gerlando. Troppo comodo inglobare i casi non discussi con quelli effettivamente svolti, perché quelli non svolti sono frutto della protesta della casta forense. Non si possono considerare &quot;fallite&quot; le mediazioni no svolte. Eh no, troppo comodo !!! Il calcolo non va fatto sui 33.808 e nemmeno sui 19938 perché se una parte non si presenta è solo per il boicottaggio forense !!! Guardiamo invece le mediazioni &quot;effettivamente svolte&quot; ovvero 5936. Come hai già ammesso di queste mediazioni &quot;effettivamente svolte&quot; se ne sono risolte il 52% segno che se la matematica non è un opinione e la statistica valga qualcosa questo 52% di SUCCESSO delle mediazioni sarebbe stato conseguito anche in tutte quelle mediazioni in cui per le forzature della casta forense ( anzi di una parte di essa ) le parti, mal consigliate, non si sono presentate. Non si possono considerare fallite delle mediazioni non svolte. Troppo comodo, amico, troppo comodo. E&#039; bene sapere comunque che stiamo assistendo in questi giorni a cause in tribunale in cui il Giudice abbia rimandato indietro le parti OBBLIGANDOLE ad espletare un tentativo di mediazione. Diamo le informazioni giuse.......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh no, caro Gerlando. Troppo comodo inglobare i casi non discussi con quelli effettivamente svolti, perché quelli non svolti sono frutto della protesta della casta forense. Non si possono considerare &#8220;fallite&#8221; le mediazioni no svolte. Eh no, troppo comodo !!! Il calcolo non va fatto sui 33.808 e nemmeno sui 19938 perché se una parte non si presenta è solo per il boicottaggio forense !!! Guardiamo invece le mediazioni &#8220;effettivamente svolte&#8221; ovvero 5936. Come hai già ammesso di queste mediazioni &#8220;effettivamente svolte&#8221; se ne sono risolte il 52% segno che se la matematica non è un opinione e la statistica valga qualcosa questo 52% di SUCCESSO delle mediazioni sarebbe stato conseguito anche in tutte quelle mediazioni in cui per le forzature della casta forense ( anzi di una parte di essa ) le parti, mal consigliate, non si sono presentate. Non si possono considerare fallite delle mediazioni non svolte. Troppo comodo, amico, troppo comodo. E&#8217; bene sapere comunque che stiamo assistendo in questi giorni a cause in tribunale in cui il Giudice abbia rimandato indietro le parti OBBLIGANDOLE ad espletare un tentativo di mediazione. Diamo le informazioni giuse&#8230;&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Opposizione a decreto ingiuntivo: disegno di legge per una interpretazione autentica dell&#8217;art. 165 comma I c.p.c. di Gerlando Gibilaro</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2010/11/09/opposizione-a-decreto-ingiuntivo-disegno-di-legge-per-una-interpretazione-autentica-dellart-165-comma-i-c-p-c/comment-page-1/#comment-337</link>
		<dc:creator>Gerlando Gibilaro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 17:11:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=507#comment-337</guid>
		<description>L&#039;abbreviazione dei termini è possibile, anche se, agendo in opposizione è più conveniente assegnare il termine lungo (in tal senso non vi è alcuna preclusione).
L&#039;importante è che la costituzione in giudizio dell&#039;opponente avvenga nel termine dimezzato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;abbreviazione dei termini è possibile, anche se, agendo in opposizione è più conveniente assegnare il termine lungo (in tal senso non vi è alcuna preclusione).<br />
L&#8217;importante è che la costituzione in giudizio dell&#8217;opponente avvenga nel termine dimezzato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Opposizione a decreto ingiuntivo: disegno di legge per una interpretazione autentica dell&#8217;art. 165 comma I c.p.c. di david</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2010/11/09/opposizione-a-decreto-ingiuntivo-disegno-di-legge-per-una-interpretazione-autentica-dellart-165-comma-i-c-p-c/comment-page-1/#comment-336</link>
		<dc:creator>david</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 15:44:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=507#comment-336</guid>
		<description>Dovendo fare un atto di citazione in opposizione a decreto ingiuntivo, entro, lunedì prossimo come bisogna regolarsi?
E&#039; corretto abbereviare i termini a comparire e a costituirsi del convenuto e costituirsi in 5 gg, oppure, bisogna già applicare il rito ordinario lasciando al convenuto 90 gg. come termini di comparizione e 20 gg. come termini di costituzione?
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dovendo fare un atto di citazione in opposizione a decreto ingiuntivo, entro, lunedì prossimo come bisogna regolarsi?<br />
E&#8217; corretto abbereviare i termini a comparire e a costituirsi del convenuto e costituirsi in 5 gg, oppure, bisogna già applicare il rito ordinario lasciando al convenuto 90 gg. come termini di comparizione e 20 gg. come termini di costituzione?<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Conciliazione facoltativa nelle controversie di lavoro&#8230; per tutto il resto: mediazione obbligatoria di ina gitana</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2010/11/19/conciliazione-facoltativa-nelle-controversie-di-lavoro-per-tutto-il-resto-mediazione-obbligatoria/comment-page-1/#comment-333</link>
		<dc:creator>ina gitana</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 14:04:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=522#comment-333</guid>
		<description>l&#039;impugnazione dell&#039;irrogazione di una sanzione disciplinare con ricorso alla Direzione Prov.le del lavoro interrompe i termini per l&#039;applicazione della stessa. Nel caso in cui non si pervenga ad una soluzione bonaria e si faccia ricorso al giudice del lavoro, la sanzione viene applicata ed entro quali termini?
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;impugnazione dell&#8217;irrogazione di una sanzione disciplinare con ricorso alla Direzione Prov.le del lavoro interrompe i termini per l&#8217;applicazione della stessa. Nel caso in cui non si pervenga ad una soluzione bonaria e si faccia ricorso al giudice del lavoro, la sanzione viene applicata ed entro quali termini?<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Contributo Unificato 2011: i nuovi importi come modificati dal DECRETO LEGGE 98/2011 di mariorossi103</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2011/07/07/contributo-unificato-2011-i-nuovi-importi-come-modificati-dal-decreto-legge-982011/comment-page-1/#comment-318</link>
		<dc:creator>mariorossi103</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 11:03:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=633#comment-318</guid>
		<description>Segnalo il seguente intervento apparso ieri in argomento sul blog  dirittoedemocrazia.wordpress.com

In questo sciagurato Paese, bello e struggente, chiamato Italia, accadono cose sorprendenti e incredibili. Il governo e il parlamento, espressioni della più retriva e illiberale cultura di destra, hanno deciso di affossare definitivamente la giustizia, intesa sia come legittima aspirazione alla migliore tutela dei diritti dei cittadini, sia come struttura organizzativa statuale in grado di fornire risposte adeguate, tempestive ed efficaci; con, viene proprio da dire, la quasi totale disattenzione e il pressoché unanime disinteresse delle opposizioni.

Già si fa poco e male per migliorare l’efficienza della macchina giudiziaria; anzi, sembra che tutti gli interventi spingano nella direzione ostinata e contaria. La difesa legittima e costituzionalmente garantita dei diritti dei cittadini, inoltre, è di continuo ostacolata e resa sempre più difficile dalle tante insidie e dai troppi trabocchetti procedurali e di rito, che finiscono a volte per vanificare i diritti stessi nella loro concreta e sostanziale possibilità di esplicazione. Quando un ordinamento giuridico si mostra più attento alla forma che alla sostanza delle cose, il risultato è che, più o meno consapevolmente, mina alla radice il fondamento stesso dei diritti, a probabile svantaggio dei più e a sicuro vantaggio dei pochi, elitari, benestanti e potenti. Unica consolazione è rappresentata dai pronunciamenti di certa parte della giurisprudenza, sia di merito e sia di legittimità, la quale, sia pure con mezzi limitati e con incolpevoli lungaggini procedurali, riesce a fornire risposte degne della miglior possibile “giustizia sostanziale”.

Gli ultimi provvedimenti dell’esecutivo aggrediscono il fronte anche dal lato degli aggravamenti di carattere economico per usufruire del servizio giustizia. Da poco vi è stato un aumento generalizzato e considerevole degli importi per diritti di copia e conformità degli atti del processo; ora, con il decreto legge di qualche giorno fa, si opera sugli importi e sulla eliminazione delle esenzioni dal contributo unificato, una sorta di “tassa di accesso” alla giustizia. Il contributo unificato viene aumentato in media con percentuali che vanno dal 10% al 20%; non sono più esenti le controversie di lavoro, se il reddito delle parti supera una certa soglia, né quelle di previdenza e assistenza, né quelle per la separazione personale dei coniugi e per il divorzio; nel processo amministrativo, il contributo per le controversie in materia di cittadinanza, residenza, soggiorno e ingresso nel territorio dello Stato, già piuttosto alto, viene ulteriormente aumentato. Il tutto, ovviamente, con grande gioia dei cittadini più deboli e meno abbienti, che, in tal modo, vedono ancor più accessibile e alla loro portata il mondo della tutela dei diritti; i cittadini stranieri, ancor meglio se extracomunitari, manifesteranno un sentito ringraziamento, magari nelle loro strane usanze tribali. A questo punto, si potrebbe obiettare che, almeno per i soggetti al di sotto di un determinato reddito, è previsto l’istituto del gratuito patrocinio a carico dello Stato: ottima e lodevole misura legislativa, di grande civiltà giuridica; purtroppo però, come quasi sempre, solo sulla carta. I fondi del relativo capitolo del bilancio dello Stato sono esegui e spesso si esauriscono nei primi mesi dell’anno di riferimento, i difensori delle parti prestano la loro opera professionale anticipando le spese e i compensi, la liquidazione in loro favore è notevolmente inferiore alla media della tariffa e (circostanza che, insieme con le altre, spesso allontana i più capaci e competenti) in molti casi viene concretamente corrisposta anche dopo anni dall’espletamento dell’attività.

Ancor di più e meglio è riuscito a fare l’esecutivo, sempre nell’ultimo decreto legge, nell’àmbito della giustizia tributaria, con la chiara ed evidente intenzione di renderla innocua, inoffensiva e irrilevante; segno di completa avversità e insofferenza al controllo di legalità sulle pretese dell’Erario, indipendentemente dalla loro legittimità e fondatezza, con il solo intento di “fare cassa” e sempre a scapito degli sprovveduti. In estrema sintesi e concisione: introduzione anche qui del contributo unificato per scaglioni di valore delle controversie; incompatibilità alle funzioni di giudice tributario per tutti gli iscritti agli albi professionali, elenchi e ruoli (i quali, attualmente, sono circa i 2/3 dei giudici in carica); incompatibilità alle funzioni anche per rapporti di parantela, affinità, coniugio e (strano che la chiesa non abbia fatto sentire la sua voce!) convivenza; decadenza automatica alla fine dell’anno in corso dei giudici attualmente in carica, che si trovassero in condizione di sopravvenuta incompatibilità; incrementare la presenza nelle Commissioni tributari dei magistrati di carriera, in servizio (così sottraendo tempo prezioso alle loro ordinarie attività) o a riposo; mantenimento, però, degli attuali compensi irrisori dei giudici tributari; previsione del procedimento di reclamo, da attivare prima della proposizione del ricorso davanti alla Commissione tributaria a pena di inammissibilità. E’ evidente che l’attività della gran parte delle Commissioni tributarie sarà bloccata, quanto meno per un certo periodo, a tutto nocumento dei soggetti, cittadini e imprese, destinatari di atti di accertamento, avvisi di mora e cartelle esattoriali per pretese erariali e non. I quali soggetti saranno sempre di più in balìa della controparte pubblica, che può sempre usufruire della esecutività degli atti di accertamento, che possono essere sospesi dal giudice tributario (a questo punto, ammesso che si riesca a trovarne uno) solo per un periodo massimo di 180 giorni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo il seguente intervento apparso ieri in argomento sul blog  dirittoedemocrazia.wordpress.com</p>
<p>In questo sciagurato Paese, bello e struggente, chiamato Italia, accadono cose sorprendenti e incredibili. Il governo e il parlamento, espressioni della più retriva e illiberale cultura di destra, hanno deciso di affossare definitivamente la giustizia, intesa sia come legittima aspirazione alla migliore tutela dei diritti dei cittadini, sia come struttura organizzativa statuale in grado di fornire risposte adeguate, tempestive ed efficaci; con, viene proprio da dire, la quasi totale disattenzione e il pressoché unanime disinteresse delle opposizioni.</p>
<p>Già si fa poco e male per migliorare l’efficienza della macchina giudiziaria; anzi, sembra che tutti gli interventi spingano nella direzione ostinata e contaria. La difesa legittima e costituzionalmente garantita dei diritti dei cittadini, inoltre, è di continuo ostacolata e resa sempre più difficile dalle tante insidie e dai troppi trabocchetti procedurali e di rito, che finiscono a volte per vanificare i diritti stessi nella loro concreta e sostanziale possibilità di esplicazione. Quando un ordinamento giuridico si mostra più attento alla forma che alla sostanza delle cose, il risultato è che, più o meno consapevolmente, mina alla radice il fondamento stesso dei diritti, a probabile svantaggio dei più e a sicuro vantaggio dei pochi, elitari, benestanti e potenti. Unica consolazione è rappresentata dai pronunciamenti di certa parte della giurisprudenza, sia di merito e sia di legittimità, la quale, sia pure con mezzi limitati e con incolpevoli lungaggini procedurali, riesce a fornire risposte degne della miglior possibile “giustizia sostanziale”.</p>
<p>Gli ultimi provvedimenti dell’esecutivo aggrediscono il fronte anche dal lato degli aggravamenti di carattere economico per usufruire del servizio giustizia. Da poco vi è stato un aumento generalizzato e considerevole degli importi per diritti di copia e conformità degli atti del processo; ora, con il decreto legge di qualche giorno fa, si opera sugli importi e sulla eliminazione delle esenzioni dal contributo unificato, una sorta di “tassa di accesso” alla giustizia. Il contributo unificato viene aumentato in media con percentuali che vanno dal 10% al 20%; non sono più esenti le controversie di lavoro, se il reddito delle parti supera una certa soglia, né quelle di previdenza e assistenza, né quelle per la separazione personale dei coniugi e per il divorzio; nel processo amministrativo, il contributo per le controversie in materia di cittadinanza, residenza, soggiorno e ingresso nel territorio dello Stato, già piuttosto alto, viene ulteriormente aumentato. Il tutto, ovviamente, con grande gioia dei cittadini più deboli e meno abbienti, che, in tal modo, vedono ancor più accessibile e alla loro portata il mondo della tutela dei diritti; i cittadini stranieri, ancor meglio se extracomunitari, manifesteranno un sentito ringraziamento, magari nelle loro strane usanze tribali. A questo punto, si potrebbe obiettare che, almeno per i soggetti al di sotto di un determinato reddito, è previsto l’istituto del gratuito patrocinio a carico dello Stato: ottima e lodevole misura legislativa, di grande civiltà giuridica; purtroppo però, come quasi sempre, solo sulla carta. I fondi del relativo capitolo del bilancio dello Stato sono esegui e spesso si esauriscono nei primi mesi dell’anno di riferimento, i difensori delle parti prestano la loro opera professionale anticipando le spese e i compensi, la liquidazione in loro favore è notevolmente inferiore alla media della tariffa e (circostanza che, insieme con le altre, spesso allontana i più capaci e competenti) in molti casi viene concretamente corrisposta anche dopo anni dall’espletamento dell’attività.</p>
<p>Ancor di più e meglio è riuscito a fare l’esecutivo, sempre nell’ultimo decreto legge, nell’àmbito della giustizia tributaria, con la chiara ed evidente intenzione di renderla innocua, inoffensiva e irrilevante; segno di completa avversità e insofferenza al controllo di legalità sulle pretese dell’Erario, indipendentemente dalla loro legittimità e fondatezza, con il solo intento di “fare cassa” e sempre a scapito degli sprovveduti. In estrema sintesi e concisione: introduzione anche qui del contributo unificato per scaglioni di valore delle controversie; incompatibilità alle funzioni di giudice tributario per tutti gli iscritti agli albi professionali, elenchi e ruoli (i quali, attualmente, sono circa i 2/3 dei giudici in carica); incompatibilità alle funzioni anche per rapporti di parantela, affinità, coniugio e (strano che la chiesa non abbia fatto sentire la sua voce!) convivenza; decadenza automatica alla fine dell’anno in corso dei giudici attualmente in carica, che si trovassero in condizione di sopravvenuta incompatibilità; incrementare la presenza nelle Commissioni tributari dei magistrati di carriera, in servizio (così sottraendo tempo prezioso alle loro ordinarie attività) o a riposo; mantenimento, però, degli attuali compensi irrisori dei giudici tributari; previsione del procedimento di reclamo, da attivare prima della proposizione del ricorso davanti alla Commissione tributaria a pena di inammissibilità. E’ evidente che l’attività della gran parte delle Commissioni tributarie sarà bloccata, quanto meno per un certo periodo, a tutto nocumento dei soggetti, cittadini e imprese, destinatari di atti di accertamento, avvisi di mora e cartelle esattoriali per pretese erariali e non. I quali soggetti saranno sempre di più in balìa della controparte pubblica, che può sempre usufruire della esecutività degli atti di accertamento, che possono essere sospesi dal giudice tributario (a questo punto, ammesso che si riesca a trovarne uno) solo per un periodo massimo di 180 giorni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Regione Sicilia: legge 5/2011 sul procedimento amministrativo ed in materia di trasparenza, la semplificazione, l&#8217;efficienza, l&#8217;informatizzazione della P.A. di Gerlando Gibilaro</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2011/06/14/regione-sicilia-legge-52011-sul-procedimento-amministrativo-ed-in-materia-di-trasparenza-la-semplificazione-lefficienza-linformatizzazione-della-p-a/comment-page-1/#comment-305</link>
		<dc:creator>Gerlando Gibilaro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 19:58:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=579#comment-305</guid>
		<description>Ciao Pietro, grazie di essere passato ;)
Le cose veramente innovative, in diritto, si fanno con poche regole semplici.
Alla prossima</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Pietro, grazie di essere passato <img src='http://www.indiritto.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Le cose veramente innovative, in diritto, si fanno con poche regole semplici.<br />
Alla prossima</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Regione Sicilia: legge 5/2011 sul procedimento amministrativo ed in materia di trasparenza, la semplificazione, l&#8217;efficienza, l&#8217;informatizzazione della P.A. di Pietro Blu Giandonato</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2011/06/14/regione-sicilia-legge-52011-sul-procedimento-amministrativo-ed-in-materia-di-trasparenza-la-semplificazione-lefficienza-linformatizzazione-della-p-a/comment-page-1/#comment-304</link>
		<dc:creator>Pietro Blu Giandonato</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 15:53:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=579#comment-304</guid>
		<description>Gerlando, diceva il mio professore di Fisica di quando frequentavo l&#039;Industriale: &quot;italiani, complicatori di cose semplici&quot;.

Incredibile come sappiamo farci del male a volte, con le Regioni che rendono le norme ancora più intricate di quanto non siano quelle nazionali.

Speriamo solo non serva Gordio per tagliare con un colpo di spada il nodo dell&#039;accesso all&#039;informazione pubblica in Sicilia.

Alla prossima,
Pietro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gerlando, diceva il mio professore di Fisica di quando frequentavo l&#8217;Industriale: &#8220;italiani, complicatori di cose semplici&#8221;.</p>
<p>Incredibile come sappiamo farci del male a volte, con le Regioni che rendono le norme ancora più intricate di quanto non siano quelle nazionali.</p>
<p>Speriamo solo non serva Gordio per tagliare con un colpo di spada il nodo dell&#8217;accesso all&#8217;informazione pubblica in Sicilia.</p>
<p>Alla prossima,<br />
Pietro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Regione Sicilia: legge 5/2011 sul procedimento amministrativo ed in materia di trasparenza, la semplificazione, l&#8217;efficienza, l&#8217;informatizzazione della P.A. di TANTO &#187; Archivio &#187; E&#8217; lunga la strada per gli open data</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2011/06/14/regione-sicilia-legge-52011-sul-procedimento-amministrativo-ed-in-materia-di-trasparenza-la-semplificazione-lefficienza-linformatizzazione-della-p-a/comment-page-1/#comment-303</link>
		<dc:creator>TANTO &#187; Archivio &#187; E&#8217; lunga la strada per gli open data</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 15:25:53 +0000</pubDate>
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		<description>[...] e Puglia in stand-by), e talvolta in maniera alquanto farraginosa, come racconta Gerlando Gibilaro in un suo articolo, parlando della Regione Siciliana. It&#8217;s a long way to the top if you wanna open [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] e Puglia in stand-by), e talvolta in maniera alquanto farraginosa, come racconta Gerlando Gibilaro in un suo articolo, parlando della Regione Siciliana. It&#8217;s a long way to the top if you wanna open [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La mediazione civile. Note sul testo del progetto di decreto legislativo: osservazioni, critiche e commenti di Gerlando Gibilaro</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2009/11/23/la-mediazione-civile-note-sul-testo-del-progetto-di-decreto-legislativo-osservazioni-critiche-e-commenti/comment-page-1/#comment-301</link>
		<dc:creator>Gerlando Gibilaro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 May 2011 17:11:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=227#comment-301</guid>
		<description>Gentile Silvia, 
grazie per aver espresso le sue considerazioni nel presente articolo e per aver condiviso la sua esperienza.
E&#039; sicuramente una cosa positiva quando una disputa fra due o più parti viene risolta in via transattiva, magari come nel suo caso, con l&#039;aiuto di un soggetto (mediatore) che possa agevolare e facilitare l&#039;incontro e la comprensione reciproca.
Detto questo le perplessità che lo scrivente ha sempre manifestato attengono alla formulazione tecnico legislativa del decreto.
Tali perplessità si possono tradurre per il cittadino in notevoli aggravi sia in ordine ai tempi sia in ordine ai costi.

Il Ministero della Giustizia ha predisposto le seguenti tabelle che per comodità di tutti i lettori di inDiritto riporto:
Spese della mediazione

&lt;em&gt;&quot;Le parti devono anticipare le spese di avvio del procedimento, pari ad € 40, e pagare le spese di mediazione.
L’importo delle spese dovute agli organismi pubblici è indicato nella tabella A del decreto ministeriale n. 180 del 2010 prevista dall’articolo 16, comma 4.
Tabella A  relativa al rapporto Valore della lite - Spesa per ciascuna parte 
Fino a € 1.000:     € 65; 
da €1.001 a € 5.000:     €130; 
da € 5.001 a € 10.000:     € 240; 
da € 10.001 a € 25.000:     € 360; 
da € 25.001 a € 50.000:     € 600; 
da € 50.001 a € 250.000:     € 1.000; 
da € 250.001 a € 500.000:     € 2.000; 
da € 500.001 a € 2.500.000:     € 3.800; 
da € 2.500.001 a € 5.000.000:     € 5.200; 
oltre € 5.000.000:     € 9.200.
Gli organismi privati iscritti nel Registro hanno invece un proprio tariffario, che deve sempre essere approvato dal Ministro della giustizia, dove sono indicate le tabelle dei compensi dovuti dalle parti.&lt;/em&gt;

Considerate la tipologia di materie ricomprese nella mediazione (fra cui responsabilità civile da circolazione autoveicoli, responsabilità medica, etc. etc.) è innegabile che nelle stesse (addirittura è previsto per legge), vi sono degli spazi deliberandi (ad esempio 60 - 90 giorni) nei quali è preclusa l&#039;attività giurisdizionale e nella stragrande maggioranza dei casi viene effettivamente intrapresa una attività transattiva (e spesso va a buon fine). 
Introdurre ulteriori fasi di mediazione (compresa quella che dovrebbe essere effettuata dal Giudice nel corso della prima udienza) spesso vuol dire allungare i tempi ed aumentare i costi.

Solo per fare un esempio banale nella r.c. auto gli onorari dell&#039;avvocato vengono interamente liquidati dalla Compagnia di assicurazione. Non la stessa cosa avviene nella mediazione.
Ovviamente la mediazione quale deterrente per le liti c.d. bagatellari, ovvero di piccola entità, (come la Sua) può essere un buon modo per giungere ad una soluzione soddisfacente per entrambe le parti.

Ma ad esempio in caso di responsabilità medica, là dove i risarcimenti possono avere un certa entità, mi chiedo e le chiedo, pensa davvero che si possono concludere le vicende in via transattiva in 4 mesi? Pensa che i suddetti costi siano realmente sostenibili?
Faccio un esempio molto semplice:
&lt;strong&gt;valore della causa da 26.000,01 a 52.000,00 il costo previsto per la mediazione è di € 600,00 - il costo per l&#039;iscrizione a ruolo è di € 374,00 + € 8,00 di marche&lt;/strong&gt;.
Se la mediazione non riesce la parte dovrà sostenere l&#039;ulteriore costo di iscrizione a ruolo.

Non mi dilungo oltre, sono ben lieto che molti cittadini come lei trovano l&#039;istituto inserito come positivo. Può darsi che sia un modo per snellire l&#039;immane carico dei tribunali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Silvia,<br />
grazie per aver espresso le sue considerazioni nel presente articolo e per aver condiviso la sua esperienza.<br />
E&#8217; sicuramente una cosa positiva quando una disputa fra due o più parti viene risolta in via transattiva, magari come nel suo caso, con l&#8217;aiuto di un soggetto (mediatore) che possa agevolare e facilitare l&#8217;incontro e la comprensione reciproca.<br />
Detto questo le perplessità che lo scrivente ha sempre manifestato attengono alla formulazione tecnico legislativa del decreto.<br />
Tali perplessità si possono tradurre per il cittadino in notevoli aggravi sia in ordine ai tempi sia in ordine ai costi.</p>
<p>Il Ministero della Giustizia ha predisposto le seguenti tabelle che per comodità di tutti i lettori di inDiritto riporto:<br />
Spese della mediazione</p>
<p><em>&#8220;Le parti devono anticipare le spese di avvio del procedimento, pari ad € 40, e pagare le spese di mediazione.<br />
L’importo delle spese dovute agli organismi pubblici è indicato nella tabella A del decreto ministeriale n. 180 del 2010 prevista dall’articolo 16, comma 4.<br />
Tabella A  relativa al rapporto Valore della lite &#8211; Spesa per ciascuna parte<br />
Fino a € 1.000:     € 65;<br />
da €1.001 a € 5.000:     €130;<br />
da € 5.001 a € 10.000:     € 240;<br />
da € 10.001 a € 25.000:     € 360;<br />
da € 25.001 a € 50.000:     € 600;<br />
da € 50.001 a € 250.000:     € 1.000;<br />
da € 250.001 a € 500.000:     € 2.000;<br />
da € 500.001 a € 2.500.000:     € 3.800;<br />
da € 2.500.001 a € 5.000.000:     € 5.200;<br />
oltre € 5.000.000:     € 9.200.<br />
Gli organismi privati iscritti nel Registro hanno invece un proprio tariffario, che deve sempre essere approvato dal Ministro della giustizia, dove sono indicate le tabelle dei compensi dovuti dalle parti.</em></p>
<p>Considerate la tipologia di materie ricomprese nella mediazione (fra cui responsabilità civile da circolazione autoveicoli, responsabilità medica, etc. etc.) è innegabile che nelle stesse (addirittura è previsto per legge), vi sono degli spazi deliberandi (ad esempio 60 &#8211; 90 giorni) nei quali è preclusa l&#8217;attività giurisdizionale e nella stragrande maggioranza dei casi viene effettivamente intrapresa una attività transattiva (e spesso va a buon fine).<br />
Introdurre ulteriori fasi di mediazione (compresa quella che dovrebbe essere effettuata dal Giudice nel corso della prima udienza) spesso vuol dire allungare i tempi ed aumentare i costi.</p>
<p>Solo per fare un esempio banale nella r.c. auto gli onorari dell&#8217;avvocato vengono interamente liquidati dalla Compagnia di assicurazione. Non la stessa cosa avviene nella mediazione.<br />
Ovviamente la mediazione quale deterrente per le liti c.d. bagatellari, ovvero di piccola entità, (come la Sua) può essere un buon modo per giungere ad una soluzione soddisfacente per entrambe le parti.</p>
<p>Ma ad esempio in caso di responsabilità medica, là dove i risarcimenti possono avere un certa entità, mi chiedo e le chiedo, pensa davvero che si possono concludere le vicende in via transattiva in 4 mesi? Pensa che i suddetti costi siano realmente sostenibili?<br />
Faccio un esempio molto semplice:<br />
<strong>valore della causa da 26.000,01 a 52.000,00 il costo previsto per la mediazione è di € 600,00 &#8211; il costo per l&#8217;iscrizione a ruolo è di € 374,00 + € 8,00 di marche</strong>.<br />
Se la mediazione non riesce la parte dovrà sostenere l&#8217;ulteriore costo di iscrizione a ruolo.</p>
<p>Non mi dilungo oltre, sono ben lieto che molti cittadini come lei trovano l&#8217;istituto inserito come positivo. Può darsi che sia un modo per snellire l&#8217;immane carico dei tribunali.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La mediazione civile. Note sul testo del progetto di decreto legislativo: osservazioni, critiche e commenti di silvia</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2009/11/23/la-mediazione-civile-note-sul-testo-del-progetto-di-decreto-legislativo-osservazioni-critiche-e-commenti/comment-page-1/#comment-300</link>
		<dc:creator>silvia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 May 2011 15:17:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=227#comment-300</guid>
		<description>Sono una comune cittadina che si e&#039; avvalsa della mediazione civile ottenendo risultati straordinari che mai avrei raggiunto attraverso la classica via giudiziaria. Ho pagato 40eu di tasse + 100 euro e in 3 mesi circa siamo arrivati ad un accordo. Premetto che sono venuta a conoscenza di questo strumento SOLO grazie ad un&#039;amica la quale aveva precedentemente mediato (anch&#039;essa con ottimi e rapidi risultati) e che l&#039;unica difficolta&#039; incontrata e&#039; stata quella di convincere l&#039;altra parte al tentivo. Qundi per farla breve, i vantaggi non si limitano all&#039;aspetto economico (140 euro tutto compreso,contro i ? euro dell&#039;avvocato, che solo per mettere due timbri e scrivere una lettere ne vuole 200) o in termini di tempo (meno di 4 mesi contro minimo 3 a casi di 20anni!), ma anche nei rapporti umani, nel mio caso commerciali, che si sono mantenuti dopo. E&#039; vero che la mediazione dovrebbe essere facoltativa, ma aime&#039; siamo in Italia, non in norvegia, dove se non imponi certe cose, la gente non le fara&#039; (e anzi in certi casi,non si impegna comunque)..
E mi complimento con quegli avvocati che elogiano la mediazione perche&#039; e&#039; raro non vederli rode sapendo di non poter piu&#039; tenere cause aperte per anni per semplci dispute succhiando denero ai poveri cittadini!

Spero che chiunque legga rifletta bene sulla questione che rappresenta realmente una soluzione al nostro lento,costoso e ingiusto sistema..perche&#039; diciamo la verita&#039;: chi paga di piu&#039; si scegli gli avvocati migliori e vince, invece in mediazione l&#039;accordo nasce dalle parti stesse in base alle loro esigeze e fa contenti tutti! Ricordatelo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono una comune cittadina che si e&#8217; avvalsa della mediazione civile ottenendo risultati straordinari che mai avrei raggiunto attraverso la classica via giudiziaria. Ho pagato 40eu di tasse + 100 euro e in 3 mesi circa siamo arrivati ad un accordo. Premetto che sono venuta a conoscenza di questo strumento SOLO grazie ad un&#8217;amica la quale aveva precedentemente mediato (anch&#8217;essa con ottimi e rapidi risultati) e che l&#8217;unica difficolta&#8217; incontrata e&#8217; stata quella di convincere l&#8217;altra parte al tentivo. Qundi per farla breve, i vantaggi non si limitano all&#8217;aspetto economico (140 euro tutto compreso,contro i ? euro dell&#8217;avvocato, che solo per mettere due timbri e scrivere una lettere ne vuole 200) o in termini di tempo (meno di 4 mesi contro minimo 3 a casi di 20anni!), ma anche nei rapporti umani, nel mio caso commerciali, che si sono mantenuti dopo. E&#8217; vero che la mediazione dovrebbe essere facoltativa, ma aime&#8217; siamo in Italia, non in norvegia, dove se non imponi certe cose, la gente non le fara&#8217; (e anzi in certi casi,non si impegna comunque)..<br />
E mi complimento con quegli avvocati che elogiano la mediazione perche&#8217; e&#8217; raro non vederli rode sapendo di non poter piu&#8217; tenere cause aperte per anni per semplci dispute succhiando denero ai poveri cittadini!</p>
<p>Spero che chiunque legga rifletta bene sulla questione che rappresenta realmente una soluzione al nostro lento,costoso e ingiusto sistema..perche&#8217; diciamo la verita&#8217;: chi paga di piu&#8217; si scegli gli avvocati migliori e vince, invece in mediazione l&#8217;accordo nasce dalle parti stesse in base alle loro esigeze e fa contenti tutti! Ricordatelo!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La normativa relativa al riutilizzo dei dati: il commento al D.L. 24 gennaio 2006, n. 36 e modifiche successive di Gerlando Gibilaro</title>
		<link>http://www.indiritto.it/2010/10/03/la-normativa-relativa-ala-riutilizzo-dei-dati-il-commento-al-d-l-24-gennaio-2006-n-36-e-modifiche/comment-page-1/#comment-298</link>
		<dc:creator>Gerlando Gibilaro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2011 19:56:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indiritto.it/?p=496#comment-298</guid>
		<description>Grazie a te Marcello per aver condiviso le tue riflessioni.
A mio avviso le lobby (ovvero le corporazioni, schema dal quale l&#039;Italia non è mai uscita) sono composte da tutti coloro che, in un modo o nell&#039;altro, grazie alla posizione assunta all&#039;interno della P.A. (dal più piccolo dipendente, sino ai livelli più alti), cercano di gestire e conservare il loro spicchio di potere.
Si continua a pensare non in termini di servizio, ma in termini di sfruttamento e consolidamento di posizioni.

E&#039; sicuramente vero che grazie al CAD (DECRETO LEGISLATIVO 7 MARZO 2005, N. 82 e modifiche introdotte dal decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235) possiamo dire che un grande passo avanti è stato fatto anche in tema di riutilizzo dei dati.

Sono adesso le singole Regioni, che devono dare piena attuazione a quei principi espressi. In tal senso, ahimè, tale situazione sicuramente genererà un digital divide fra regione e regione. 

Sarebbe molto bello se dalla base crescesse un movimento trasversale che contribuisse alla crescita dell&#039;eGovernment, ed in tal senso già qualcosa si muove (openCamera, linked open data, dtagov, etc.).

Grazie ancora del tuo intervento e a presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a te Marcello per aver condiviso le tue riflessioni.<br />
A mio avviso le lobby (ovvero le corporazioni, schema dal quale l&#8217;Italia non è mai uscita) sono composte da tutti coloro che, in un modo o nell&#8217;altro, grazie alla posizione assunta all&#8217;interno della P.A. (dal più piccolo dipendente, sino ai livelli più alti), cercano di gestire e conservare il loro spicchio di potere.<br />
Si continua a pensare non in termini di servizio, ma in termini di sfruttamento e consolidamento di posizioni.</p>
<p>E&#8217; sicuramente vero che grazie al CAD (DECRETO LEGISLATIVO 7 MARZO 2005, N. 82 e modifiche introdotte dal decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235) possiamo dire che un grande passo avanti è stato fatto anche in tema di riutilizzo dei dati.</p>
<p>Sono adesso le singole Regioni, che devono dare piena attuazione a quei principi espressi. In tal senso, ahimè, tale situazione sicuramente genererà un digital divide fra regione e regione. </p>
<p>Sarebbe molto bello se dalla base crescesse un movimento trasversale che contribuisse alla crescita dell&#8217;eGovernment, ed in tal senso già qualcosa si muove (openCamera, linked open data, dtagov, etc.).</p>
<p>Grazie ancora del tuo intervento e a presto.</p>
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